ABET MEETS ARCHITECTS | Atelierzero

26 novembre 2020

Atelierzero è uno studio di architettura d’interni con base a Milano. Approccio sartoriale, ricerca sulla forma, sui modi abitativi, sui materiali e sui componenti d’arredo sono gli aspetti fondamentali dell’approccio dello studio.

 

Perché usare il laminato?

Le principali caratteristiche di resistenza e praticità, nonché di facilità di pulizia e manutenzione, rendono il laminato un materiale piacevolmente affidabile. Per chi lavora nel campo del design di interni come noi, il punto più interessante è sicuramente la possibilità di declinare il suo uso in una molteplicità di varianti adattabili a seconda dei contesti.

Come avete usato il laminato in uno dei vostri più recenti progetti di architettura o di interni? 

Abbiamo usato il laminato in un progetto a noi molto caro, Pibi House. Si tratta di un appartamento di medie dimensioni progettato per un giovane designer milanese, situato nel cuore del quartiere finanziario di Milano. La particolare conformazione della pianta ha permesso di trattare gli interni come una sequenza di spazi collegati tra loro.

Cruciale, nel processo di progettazione, è stata la definizione della lunga parete che fa da sfondo alla cucina, al living e alla camera da letto, definita da mobili su misura completamente rivestiti in laminato opaco di colore nero, che ci ha permesso di far percepire la continuità degli spazi attraverso la sofisticata monocromaticità di questo materiale. Inoltre anche l’isola della cucina è stata rivestita con lo stesso laminato, per completare lo spazio con coerenza.

Diceva Ettore Sottsass che non bisogna avere paura dell’artificio: anche nella natura c’è cattiveria. Il laminato è un prodotto dell’uomo che ha permesso di liberare la fantasia progettuale. Quali sono le sue potenzialità, oggi? 

Le potenzialità del laminato risiedono nella sua estrema versatilità. Creare un progetto di interni significa trovare, nella cornice di un contesto dato, la migliore combinazione possibile non solo di spazi e di forme, ma anche di colori e materiali: la possibilità di abbinamenti nei laminati è praticamente infinita.

Qual è la relazione fra artificiale e naturale nei vostri progetti?

Per quanto ci riguarda, siamo dei sostenitori dell’onestà dei materiali, pertanto non siamo soliti scegliere materiali mimetici che simulano effetti altri da sé. All’interno del mondo dei laminati prediligiamo i monocromi, le fantasie astratte e i pattern geometrici.

Quanto conta la sostenibilità nel vostro pensiero progettuale?

Purtroppo nel mondo degli interni italiani è ancora difficile parlare di una sostenibilità vera e propria, il nostro background culturale legato al mondo della casa fa ancora spesso riferimento a materiali nobili o naturali, come le pietre e il legno. Quello che ci sforziamo di fare è senz’altro utilizzare prodotti di aziende la cui sede, impianti di produzione e i processi soddisfino standard internazionali di sostenibilità.

Il design delle superfici fa parte dell’iconografia della storia del design italiano. Come vi immaginate possa evolvere dal punto di vista grafico o cromatico?

Quello che stiamo aspettando è un vero e proprio ritorno degli anni ’80 e di quello che ha reso i suoi interni così strani ed iconici, ossia nessuna paura nel vedere colori abbinati con audacia, geometrie bizzarre, un tocco di kitsch e di autoironia. Gli anni ’80 sono stati un periodo storico fantastico, in cui anche nell’arredare casa tutto era possibile.