ABET LAMINATI ALLA MOSTRA DEDICATA A SOTTSASS AL CENTRE POMPIDOU DI PARIGI

11 novembre 2021

“Ho sempre pensato che il design inizia dove i processi razionali finiscono e dove inizia la magia”, diceva Ettore Sottsass Jr., architetto, designer e autore fra i più iconici e influenti della sua generazione.

Per celebrare i 14 anni dalla sua scomparsa il Centre Pompidou di Parigi ha voluto rendergli omaggio con una mostra dal titolo “L’Objet Magique”, visitabile fino al 3 gennaio 2022.

Il percorso espositivo raccoglie i lavori più importanti della produzione di Sottsass: il risultato è una presentazione ampia, in grado di documentare le tante anime della sua attività. Oltre 400 le opere in mostra, fra disegni, dipinti, oggetti di design, a cui si uniscono 500 fotografie e 200 documenti originali d’archivio.

Gli oggetti esposti sono stati posizionati al centro di un’installazione realizzata con i pannelli decorativi di Abet Laminati, che porta i visitatori ad immergersi nell’universo totale e cosmico dei motivi disegnati da Sottsass.

Alle pareti è possibile ammirare Bacterio, il pattern più iconico e riconoscibile del designer, ma anche Serpente, Rete e Spugnato.

L’incontro tra Abet Laminati ed Ettore Sottsass, nel lontano 1964, diede vita ad una delle più longeve e culturalmente vivaci collaborazioni della storia del design, possibile sicuramente grazie alla lungimiranza e alla vocazione per la sperimentazione che ebbe Abet Laminati in quegli anni.

Per Sottsass, “Il design è un modo di guardare la vita”, “di edificare una possibile utopia figurativa o una metafora della vita”.

In questa mostra, che ripercorre i primi anni di attività fino a Memphis, viene sempre messo in risalto il “pensiero magico” che attraversa la molteplicità di modi espressivi e artistici che Sottsass ha abbracciato. Per lui, tutti gli “oggetti” rappresentavano la punteggiatura rituale di un insieme cosmico, in relazione alla loro “magica” appropriazione da parte dell’uomo.

 

Ettore Sottsass, L’objet magique – Centre Pompidou, Paris.

13 ottobre – 3 gennaio 2022 © Centre Pompidou, Audrey Laurans.