Fuorisalone 2017: Una Città Immaginaria – Evento curato da Paola Navone

29 marzo 2017


Durante la Milano Design Week, dal 4 al 9 aprile 2017 La Triennale di Milano ospita la mostra Una Città Immaginaria creata da Paola Navone per raccontare i materiali di Abet Laminati, nati dalla ricerca tecnologica e dal dialogo con il mondo del design.

L’installazione ripercorre i 60 anni dell’azienda attraverso i laminati che hanno caratterizzato la storia del design italiano, sia con pezzi di arredamento emblematici, come la libreria Carlton di Ettore Sottsass, sia con creazioni realizzate per la mostra e pensate per dare risalto alla ricca collezione Abet Laminati, in continua evoluzione. Una Città Immaginaria è stata realizzata anche grazie all’artigianalità e al talento dell’azienda De Rosso con cui Abet Laminati collabora da oltre 20 anni.

Lo spazio espositivo è pensato come una piazza su cui si articolano una serie di costruzioni, ciascuna con la propria identità, ideate per raccontare con i laminati un decennio dell’azienda. Il pavimento è realizzato con un decorativo della collezione Rocks, che rimanda alla pietra, il soffitto è illuminato con scatole in Diafos, il laminato traslucente, Compasso d’Oro nel 1987, il primo per Abet Laminati.

Al centro una serie di contenitori raccontano gli anni 50, caratterizzati dalle prime ricerche sul colore e l’evoluzione del decorativo. Gli anni 60 sono rappresentati dalla serigrafia, un processo di stampa che ha permesso a moltissimi designer di personalizzare il laminato con le proprie immagini e fantasie grafiche, grazie al laboratorio Abet Laminati inaugurato nel 1967. Sulla piazza della Città Immaginaria il visitatore incontra un grande monumento realizzato con il decoro Quaderna di Superstudio. All’interno sono appesi tanti laminati diversi dello stesso periodo.

Un’altra importante collaborazione è quella con Alessandro Mendini che ha utilizzato il laminato Abet per piccole e grandi sculture, e per progetti di architettura, come il Groninger Museum in Olanda. A Mendini è dedicata l’opera che rappresenta gli anni 70, caratterizzati dal movimento radicale Alchymia, che Abet Laminati decise coraggiosamente di sostenere. Due poltrone Proust sono incorniciate da pareti in laminato con il medesimo decoro, ma invertito in termini di dimensione.

Gli anni 80 sono rappresentati dalla libreria Carlton di Ettore Sottsass, con cui l’azienda ha collaborato per oltre 40 anni, simbolo del movimento avanguardista Memphis.

Il viaggio nella storia di Abet Laminati prosegue con una carrellata di fotografie riprodotte su laminato per raccontare la stampa digitale, la rivoluzione che ha contraddistinto gli anni 90, consentendo di trasferire sulla superficie molteplici combinazioni di decori senza porre limiti alla fantasia.

Appartengono agli ultimi anni i progetti che hanno visto l’azienda sempre più impegnata nella ricerca, come il Polaris, superficie resistente ai graffi e al calore, anti-impronta e antibatterica dalla texture calda e vellutata. In mostra viene presentato uno dei tavoli protagonisti della Cena in Palcoscenico, ideata da Paola Navone per il Fuorisalone 2016, tenutasi al Teatro dell’Arte della Triennale di Milano. Un grande schermo posto dietro al tavolo racconta i momenti salienti di quella serata.

Infine, il visitatore entra nello spazio dedicato al nuovo progetto curato dallo studio Terzano+Arcidiacono, Digital Layers: un innovativo concept studiato per avvicinare il pubblico alla stampa digitale e al mondo Abet Laminati, che segna un altro capitolo nella storia di quest’azienda italiana, iniziata 60 anni fa.


Una Città Immaginaria (An Imaginary City) – curated by Paola Navone

La Triennale di Milano – Viale Alemagna, 6 (Milan)

4 Aprile (10.30 – 00.00), dal 5 al 9 Aprile (10.30 – 10.00) 2017

Cubo C


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Photo Credit: Alessandro Arcidiacono